In vetta alla classifica per tornare grandi

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lunedì 12 agosto 2013

In vetta alla classifica per tornare grandi



www.acbellinzona.ch

BELLINZONA – Non è vero che bisogna soffrire per forza, per tornare grandi si cresce anche con giornate così, serene e piene di gol. “Tornare grandi” è uno degli slogan del nuovo Bellinzona, l’altro è “L’ACB dà un calcio al razzismo”, stampato con orgoglio e coscienza sulle nuove e splendide maglie. Rimpicciolito in tutto, il mondo granata si è appassionato per questo debutto casalingo in una categoria inferiore, per questa squadra giovane e ridotta nei ranghi (solo una riserva disponibile) , ma trascinata dai “vecchi” Kalu, Conti, Raso e Markaj. L’ambizioso Old Boys è stato maltrattato, anche un po’ oltre i suoi demeriti, che sono stati quelli di aver mancato un gol fatto dopo un minuto ed essere stato incapace di reagire al primo gol di Markaj, giunto un attimo dopo. Il 2-0 dell’esterno granata e il 3-0 da quaranta metri di Conti attorno alla mezzora hanno saldato la pendenza. Il 4-0 di Kalu nel finale ha solo abbellito il punteggio, ma ha premiato il nigeriano che ha disputato una grande partita sostenendo il peso dell’attacco con giocate geniali e incursioni inarrestabili (vedere il gol, appunto, con una serpentina fatta di doppi passi e sinistro nell’angolo).
Il caldo micidiale ha tenuto lontano qualche spettatore, anche se 800 fans per una partita di 1a Lega non sono malaccio (confrontare i tabellini di Challenge, per dire). È stata una partita che a rigor di logica non dovrebbe trovare spazio nelle cronache dei prestigiosi quotidiani ticinesi, dato che un solo giornalista (di un sito internet) era presente all’incontro. Pazienza, si vede che dell’ACeBe interessano più le vicissitudini extra-agonistiche che non la sua vitale presenza sul campo. Eh già, perché sul campo i granata hanno davvero entusiasmato, nonostante i limiti posti da incompletezza e preparazione stringata. Bordoli ha schierato un 4-4-2 molto classico, un sistema di gioco di facile comprensione ma applicato in modo per niente banale, soprattutto nelle variazioni di ritmo che hanno disorientato il bolso avversario.
Per tornare grandi si deve camminare veloci, l’ACeBe lo sta facendo e in due partite è già in testa alla classifica. Inutile dire che è presto poiché non mai presto per niente. Chi ha ambizioni e crede in se stesso non aspetta le mosse degli altri. Ora spazio alla Coppa, sabato prossimo a Nyon contro lo Stade, avversario di pari-categoria. Per crescere ancora.


gene

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