ACeBe nuovo, bello, amato

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mercoledì 24 luglio 2013

ACeBe nuovo, bello, amato




Fonte: www.acbellinzona.ch

Ma guarda che sorpresa: una squadra di ragazzi che gioca bene al calcio, un pubblico numeroso è contento, un allenatore disponibile e meticoloso, un presidente che non si nasconde. Un’amichevole è sempre una partita di difficile collocazione, vuoi per l’avversario quasi sconosciuto, vuoi per te stesso che non ti conosci molto di più. Chi non c’era non può capire fino in fondo questo ritorno al Comunale di un ACeBe in fasce, contro un Mendrisio double face (schiacciato nel primo tempo, vigoroso nel secondo e capace di rimontare uno 0-2). Per un club dato all’ultima spiaggia con larghissimo anticipo, è una vittoria clamorosa. Poi chi voglia mugugnare lo faccia senza problemi, ma l’impressione è che siano ormai voci isolate e perfino un po’ inascoltate. Il Bellinzona c’è e giocherà ancora sabato a Preonzo (17.30, contro il Giubiasco) e martedì prossimo (19.00, di nuovo al Comunale, avversario il Taverne). Per dire.

Ieri sera, ottimi i centrali di difesa Berisha e Loiero, attenti e puliti nell’avvio dell’azione. A metà, Spini ha diretto le operazioni con passo e visione da Challenge, coprendo e innescando gli incursori Sergi e Gharib, autori delle due reti. Bordoli è parso raggiante, nel volto e nelle parole. “Partita positivissima. Sono contentissimo, abbiamo disputato un bel primo tempo e anche se loro hanno schierato una squadra B noi abbiamo stradominato. Nel secondo tempo abbiamo fatto molti cambi, in particolare s’è visto che Conti e Kalu devono ancora allenarsi, però è giusto che mettano minuti nelle gambe. Possono diventare giocatori importanti con la loro classe e esperienza, ma a livello fisico devono lavorare molto di più nei prossimi giorni.
La squadra sta lavorando duro, ma stasera abbiamo già visto delle belle cose, i ragazzi sono stati davvero bravi. La situazione non è facile, ma abbiamo delle buone qualità. Da parte mia sono molto contento, è bello ritornare all’ACB. Fare un’amichevole al Comunale con seicento spettatori è qualcosa di impensabile, sembrava di essere a un match di campionato. Bello, positivo, ai ragazzi penso abbia fatto piacere vedere così tanta gente stasera”.


Tempo di acquazzoni, questo scorcio di luglio, seguiti sempre dal fresco e poi dal sole. Che strana cosa la vita, con i suoi alti e bassi. È come lo sport, o l’amore, che è tutto un gioco e un “vuoi vedere che…”.

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