Il Cuore Granata tambureggia inarrestabile

Cerca nel blog

venerdì 19 aprile 2013

Il Cuore Granata tambureggia inarrestabile



www.acbellinzona.ch

Trattenuta per troppo tempo, l’immensa forza repressa del Bellinzona è venuta giù come grandine sulla testa del malcapitato Wil. Otto gol tutti assieme e dalla parte giusta non si vedevano da mai, o forse anche di più. Dal giorno in pretura al divorare la pianura, per il popolo granata è stata una liberazione: Giulini ha seminato speranza, la squadra ha raccolto i frutti di un lavoro immenso che prima o poi doveva esondare. Chi non ha capito che la serata poteva essere spettacolosa, non è venuto al Comunale, sbagliando tutto e non per la prima volta. Se a questa stagione straripante di emozioni, dagli alti e bassi vorticosi, è mancato qualcosa è davvero una parte di pubblico che si ostina all’apatia verso un club e una squadra che avrebbero bisogno di tutti proprio adesso.
Il Wil, per i primi venti minuti, ha dimostrato di meritare la propria classifica costringendo i granata a rincorrere il pallone per ottenere solo brevi momenti di conquista. Poi, dal nulla, è arrivato Schürpf a tradurre in gol una galoppata di Ciarrocchi e da lì in avanti è stato spettacolo puro. L’avversario ha ceduto metro dopo metro all’avanzata granata, che si è fatta bella e efficace come mai finora. Come ha detto Andermatt alla fine, “una vittoria per 8-0 non ha bisogno di grandi commenti” e quindi ci limitiamo a sottolineare la tripletta dell’inesorabile Schürpf, il primo gol di Ruiz con l’ACeBe, la doppietta di Marchesano, il secondo rigore consecutivo messo a segno da Yakin e il golazo di Ciarrocchi con un piede, il destro, che finora aveva usato quasi solo per salire le scale. È andato tutto bene, dalla corsa alla manovra, dall’entusiasmo all’estetica. Una sola nota negativa: l’infortunio a Schenkel, la roccia inamovibile dell’impenetrabile difesa. Dovrebbe trattarsi di uno stiramento alla coscia, ma lui, dopo essere uscito in barella, l’ha presa come suo solito, col sorriso di chi non si arrende mai.

C’è stata un’aria stasera al Comunale che descrivere non si saprebbe, ma era così pulita da commuovere. E si pensa: può una squadra così bella, così unita, così esemplare, può una squadra presente in mattinata davanti alla pretura, compatta nel sostegno al club che rappresenta, può questa squadra di uomini straordinari salvare tutto e agguantare la promozione? La risposta è sì, anche perché non c’è stata dedica che non sia stata rivolta ai tifosi e al presidente Giulini e non ce n’è stato uno solo di questi ragazzi che non sorrideva felice come se fosse stata la prima volta che metteva maglia e pantaloncini. Questo significa avere un’unità d’intenti, questa è la forza del cuore granata che batte come cento tamburi che squarciano silenzi e dissolvono parole vane. Intanto che si aspetta, si viaggia. Solo così ci si sente vivi e inarrestabili.

gene

0 commenti :

Posta un commento

Rimani aggiornato tramite e-mail