Il Comunale dovrà traboccare di folla

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sabato 16 marzo 2013

Il Comunale dovrà traboccare di folla



C’è una sola cosa da fare lunedì prossimo: andare al Comunale. E portare con sé qualcuno che di solito non ci va o non ci va più. Non è solo che uno stadio pieno significa un incasso sostanzioso per le casse dell’ACeBe: uno stadio pieno vuol dire fratellanza verso tutti quelli che stanno lavorando a testa bassa per uscire dai guai. Se giocatori, allenatori, magazzinieri, cassieri e cassiere, fisioterapisti, dirigenti e addetti vari mettono il doppio delle loro forze, anche i tifosi devono fare lo stesso. Che l’avversario sia il Wil non conta, se non per i ragazzi che vanno in campo ad affrontarlo nella convinzione che il sogno della promozione possa essere ogni giorno più tangibile. Ci potrebbe essere il Riarena o il Basilea, non importa, lo stadio va stipato e la passione deve agitare i cuori. Solo con tutta l’energia a sua disposizione il mondo Granata può urlare la sua voglia di vivere.
Quel magnifico sabato mattina, quando la squadra ha succhiato la forza datale dai suoi tifosi per trasformarla in vittoria ad Aarau, ebbene, quel sabato mattina è una pietra sulla quale fondare la salvezza, una dimensione che va oltre il semplice concetto di sport, che si spinge fino alla qualità della vita di chi tifa ACB. Non è nostra abitudine richiamare adunate, ma stavolta non può che essere così. Tutti insieme si lotta, tutti insieme si spera, tutti insieme si è meno soli e solo tutti insieme si può vincere.

Sarà uno di quei giorni nei quali non esserci è sbagliato. Sarà uno di quei giorni che ci farà dire con orgoglio: “Io c’ero, me lo ricordo bene”.

gene

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