ACB, ora tutti vogliono scendere dalla nave...

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mercoledì 6 marzo 2013

ACB, ora tutti vogliono scendere dalla nave...



20/25 milioni di franchi.
Un punto di partenza essenziale per comprendere meglio la situazione.
Questi i soldi iniettati da Gabriele Giulini nell'ACB negli ultimi 5 anni.
Franchi che molti di quelli che oggi lo criticano hanno preso con gran piacere.
Che problemi in seno all'ACB ci siano è ovviamente innegabile.
E' altrettanto innegabile però che dietro a queste difficoltà ci siano persone che ne approfittino.
A cominciare da chi continua una certa battaglia mediatica volta a screditare
Gabriele Giulini; per tanti motivi, tra i quali spiccano l'invida, il senso di rivalsa e una buona dose di lucro.
Le strade percorribili ora sono molteplici, ma una domanda deve essere posta alla base di qualsiasi ragionamento.
Perché Gabriele Giulini dovrebbe continuare ad investire nella squadra granata?
Proviamo a sviscerare i vari punti.

Per costruire un nuovo stadio
Potrebbe apparire un'ipotesi ovvia a prima vista.
Ma dove risiede il tornaconto?
Per recuperare quanto investito sinora nell'ACB?
Proviamo a fare 2 calcoli.
Ipotizziamo un costo dell'opera vicino ai 100 milioni di franchi.
Potrebbe un solo investitore beneficiare di un utile del 20/25%?
Difficile.

Per guadagnare attraverso la vendita dei giocatori dell'ACB
Quanti sinora possono vantarsi di aver guadagnato un solo centesimo dalla compravendita di giocatori tesserati per squadre ticinesi?
Probabilmente si contano sulle dita di una mano.
Per recuperare poi l'investimento totale a Bellinzona dovrebbero vendere decine di giocatori talentuosi e attrattivi per le squadre europee. Quanti ve ne vengono in mente?

Per una questione di immagine
Credo che chiunque abbia già la risposta.

Per altri motivi finanziari
Esistono centinai di altri modi per investire i propri soldi in maniera più produttiva.

Difficile quindi trovare una risposta soddisfacente.
E questo non vuole neppure essere un tentativo ad oltranza di difendere una situazione che al momento appare davvero difficile e complicata.
Credo però che anche nello sport esista ancora la parola riconoscenza.
Stiamo parlando di calcio.
Giulini ha comunque fatto molto per il Bellinzona e questo deve essere evidenziato.
Ha proposto un modo indubbiamente nuovo di interpretare lo sport, abbinando ad esso cultura e arte.
Male che vada i giocatori troveranno un'altra sistemazione come sempre accade in questi casi.
I loro stipendi sono sicuramente tra i più alti della Challenge League, dovranno forse ridimensionare le loro pretese, ma non avranno certo problemi di mercato.
Il problema vero risiede invece principalmente in chi ama il Bellinzona.
Dovrà forse accettare di non essere più così competitivo come negli ultimi anni.
Nella peggiore delle ipotesi vedrà la propria squadra scendere di categoria.
E' ovvio che questo non faccia piacere a nessun tifoso.
Ma in tutta sincerità, in quanti sarebbero disposti a mettere soldi propri per salvare eventualmente l'ACB?
Quelli che hanno già la mano al portafoglio possono permettersi di criticare, gli altri è forse meglio che prima si soffermino a riflettere...





1 commento :

  1. Sono pienamente in accordo con quanto scritto. Un conto è criticare o riportare i fatti, un altro è usare il proprio potere mediatico per distruggere le persone.

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