Chiasso-Aarau, i commenti del post-partita

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domenica 24 febbraio 2013

Chiasso-Aarau, i commenti del post-partita




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Livio Bordoli è felice per la vittoria, meno per la prestazione del primo tempo. Negli spogliatoi, sotto di un gol, ho detto che così non andava bene, per fortuna avevamo incassato una sola rete. C’è stata la scintilla che ha fatto scattare qualcosa. Non credevo che loro venissero a difendersi in quel modo, mi ha sorpreso e cambiato i piani, ovviamente fa piacere perché significa che ci ritenevano avversario temibile. Ci hanno messi in difficoltà sui nostri errori a metà campo, partivano troppo facilmente e la fase difensiva non funzionava a dovere, qui dobbiamo migliorare, invece nella ripresa è stata perfetta Nella pausa ho chiesto ai ragazzi di pressare più alti, dicendo che non avevamo nulla da perdere, di non lasciarli giocare. Il cuore c’è ma non basta a spiegare tutto, c’è anche molto di più, dopo un secondo tempo del genere su un campo come il nostro. Il valore di Dudar non è certo da scoprire oggi.
Ritorno al Comunale con gol, come forse neppure nei sogni più belli, per Emiliano Dudar. È stata una bella serata, è importante per noi aver vinto questa partita per essere più tranquilli. Abbiamo fermato una squadra tosta, ora dobbiamo metterci questa partita dietro le spalle e pensare al Bellinzona. Io avevo detto che il Chiasso vale di più della sua classifica e non penso di essermi sbagliato, la squadra ha le qualità per andare ancora più avanti, c’è comunque tanto da lavorare, sia a livello collettivo che singolarmente, per migliorare sempre.
Giancarlo Varvelli ha debuttato con la maglia del Chiasso. È andata bene, penso di essere riuscito a portare il mio aiuto contro una difesa composta da giocatori forti fisicamente. Ho conquistato la punizione da cui poi è nato il gran gol di Dudar, le mie caratteristiche sono queste, permettere alla squadra di stare più alta, di tenere palla per prendere calci da fermo, d’angolo, rimesse. Ho avvertito in questa mezz’ora la pesantezza del campo nella gambe, ci vuole un po’per fare l’abitudine. Le prime sensazioni sono positive, l’importante è conquistare il prima possibile la salvezza. Il gruppo, il mister e la dirigenza mi hanno accolto bene, è una buona cosa per essere sereni.

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