Assiderati e inarrestabili, Granata in corsia di sorpasso

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domenica 24 febbraio 2013

Assiderati e inarrestabili, Granata in corsia di sorpasso



www.acbellinzona.ch

WOHLEN – Il Bellinzona è vivo, assiderato, ma vivo. Nella tormenta della Niedermatten, i granata hanno superato tutte le insidie di una gara complicatissima con una maturità insospettata e sono passati in corsia di sorpasso. Era difficile perfino stare in piedi su un campo di terra battuta e ghiacciata, che dopo 15 minuti era pure innevata, e non era facile nemmeno riprendere in mano le operazioni dopo aver sbagliato un rigore (il secondo in
due gare, con Neumayr prima e Pak poi) quando non erano passati nemmeno tre minuti. Il Bellinzona ci ha messo un tempo intero a trovare linee di passaggio e palleggio che potessero costringere i locali alla sola difesa, eppure, anche nei complicati primi 45 minuti, le migliori occasioni sono capitate a Pak (tiro a lato da dieci metri) e Rodriguez (colpo di testa parato). Il Wohlen, meno tecnico, ha creato solo qualche azione confusa, ma a lasciarlo fare, con un campo così, poteva diventare pericoloso.

Dopo la pausa, i granata hanno quindi cambiato marcia, schiacciando la compagine di Sesa nella sua metà campo e sfiorando il gol con l’incursore Schürpf in tre occasioni. Quando il generoso Yakin ha abbandonato la contesa al 50esimo, s’è pensato male, sia per l’apporto sostanzioso venuto a mancare, sia per l’entità del malanno; e invece le cose si sono messe bene: Hakan si è solo fermato per precauzione (un dolore alla coscia, ma niente stiramento o contrattura, solo affaticamento) e Neumayr, che l’ha sostituito, ha preso in mano la squadra e l’ha diretta da regista avanzato con una qualità da categoria superiore.

Che Andermatt volesse la vittoria lo si è capito dall’inserimento di Ciarrocchi, che ha mutato la squadra da un 4-2-3-1 a un 4-2-4 iperoffensivo. Eppure, dagli e ridagli, sembrava che il gelo avesse ormai attanagliato anche lo 0-0. C’è voluto un pallone recuperato da D’Angelo nella propria metà campo a meno di dieci minuti dalla fine e spedito rasoghiaccio nel cuore della sbilanciata difesa argoviese per mettere Robi Rodriguez davanti a Tahiraj: un attimo di fiato sospeso, giusto per vedere il ragazzo infilare la vittoria sulla punta di un diagonale imprendibile. Missione compiuta, bella, pesante, che vale la possibilità del primo approdo in vetta di questa stagione, a patto ovviamente di riuscire a battere il temibile Chiasso mercoledì. I rossoblù hanno fatto un enorme favore ai granata battendo l’Aarau, ma saranno un osso duro da rodere.

Certo che il Bellinzona ha dalla sua numeri poderosi: 5 vittorie consecutive in campionato, senza nessuna rete al passivo (König è imbattuto da 453 minuti, ultimo gol subito da Kuzmanovic nell’1-5 inflitto dal Wintertur il 4 novembre). Ma i numeri passati sono passati, a contare sono quelli futuri, E il futuro immediato dice due derby in quattro giorni, con Chiasso e Locarno. Impegnativo, certo, ma essere usciti con la posta piena dalla siberia di Wohlen è un gran bel segnale di forza e prontezza. Alé.

gene


CHALLENGE LEAGUE 2012-2013, 21° turno


FC WOHLEN – AC BELLINZONA 0–1 (0–0)


Rete: 82’ Rodriguez (0-1).


FC Wohlen: Tahiraj; Thrier, Winsauer, Prishi, Weller; Tosetti (81’ Mihoubì), Bastida (87’ Grabovica), Senkal, Mveng; Gaspar, Ianu. A disposizione: Kiassumbua, Manca, Milani, Mustafi e Rapisarda. Allenatore: Sesa.


ACB: König, Sulmoni, Pergl, Schenkel, Ruiz (74’ Güntensperger); Marchesano (66’ Ciarrocchi), D’Angelo; Rodriguez, Yakin (51’ Neumayr), Schürpf; Pak. A disposizione: Borkovic, Bankovic, Magnetti e Perrier. Allenatore: Andermatt


Note: Stadio Niedermatten, 510 spettatori. terna arbitrale: Graf, S. Kurnazca, E. Kurnazca. Wohlen senza Bijelic e Hodzic (infortunati); ACB senza Grether (squalificato), Raso, Vitiello (infortunati), Ivanishvili, Kurz, Massella, Conti e Riedle. Al 3’ rigore di Pak, parato.

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