Markus Neumayr: il talento al servizio del gioco

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venerdì 25 gennaio 2013

Markus Neumayr: il talento al servizio del gioco



Fonte: www.acbellinzona.ch


Markus Neumayr è un giocatore di grande talento, che sa inventare calcio senza dimenticare i compiti di copertura che toccano a un centrocampista moderno. Messo un po’ in disparte da Gabriele, ha sofferto ma si è sempre fatto trovare pronto, con le sue giocate e la sua attitudine di professionista serio. Ora che è tornato il suo mentore, Martin Andermatt, Neumayr ritroverà le sensazioni migliori e il Bellinzona ritroverà un cardine. A 27 anni ancora da compiere, il tedesco non è ancora appagato e vuole con tutte le forze la promozione in Super League. “Non guardo al passato, non guardo al futuro:
conta quello che si fa qui, adesso. La nostra è una squadra dotata, che non guarda agli avversari ma solo a se stessa. Se guardi gli altri è un segno di debolezza: sono gli altri a dover guardare e temere noi”.
Forgiato nel Manchester United, Neumayr conserva la passione inglese del calcio.
“Sono un professionista, lavoro per essere sempre migliore per la mia squadra. Nel Manchester ho imparato tanto, ma me ne sono andato perché per me quel livello era troppo alto”.
Ai Red Devils qualche esempio sfavillante l’ha avuto…
“Cristiano Ronaldo giocava con me nelle giovanili: un fenomeno, il più grande con cui abbia giocato. Anche Piqué era grandissimo”.
L’avversario più forte mai incontrato?
“Schweinsteiger, quando con il Duisburgo incontrammo il Bayern. Una macchina da calcio”.

A proposito di Bayern: cosa ne pensa della scelta di affidarsi a Guardiola?
“Non ha Messi, Xavi e Iniesta. Per lui che è abituato al Barcellona sarà una bella sfida. Vediamo come si adatterà alla diversità, sono curioso”.

Com’è arrivato in Svizzera?
“Giocavo nel Rot Weiss Essen, club di grande tradizione ma che era in grave crisi finanziaria, precipitato in terza divisione. Quando ho ricevuto l’offerta del Thun l’ho accettata. E poi Bellinzona”.

Ecco. Un club di Challenge League: un ripiego?
“Nessun ripiego. Mi volle Andermatt e ho trovato un club di alta professionalità, con strutture e giocatori di qualità. Peccato per non aver agguantato lo spareggio l’anno scorso…”.

Il Bellinzona di oggi è più forte di quello dell’anno passato?
“Sì, e credo sia più forte anche di quello che ha giocato l’ultima stagione in Super League”.


Fuori dal calcio, come si vive in Ticino?
“Si vive benissimo, la gente è gentile e amichevole. Anche mia moglie e i miei figli sono innamorati di questa terra”.

In caso di promozione promette una qualche follia?
“Non posso pensare così avanti, non sarebbe serio. Devo lavorare, giorno dopo giorno, poi si vedrà”.

Cosa si sente di dire ai tifosi?
“Venite, sosteneteci, abbiamo bisogno di voi e vi assicuro che daremo l’anima per questa maglia. Vogliamo la promozione, e con il vostro aiuto ce la faremo. Poi in Super League ci divertiremo”.

gene

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