Importante esserci per i Dragoni

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mercoledì 16 gennaio 2013

Importante esserci per i Dragoni



La partita di questa sera della EN Gas & Oil Lugano contro il Galatasaray Istanbul, valida per gli ottavi di finale di CEV Challenge Cup è di quelle importanti. Importante per il Lugano, importante per il Galatasaray e importante per il movimento pallavolistico ticinese, che può solo trarre vantaggio da un’esperienza di questo tipo, la quale non accade ogni anno nel nostro cantone.
Il Lugano ha sinora dominato il campionato nazionale e domenica si gioca a Oberdiessbach l’accesso alla finale di Coppa svizzera del 2 marzo a Berna.
I Dragoni però sono anche stati la rivelazione dei primi due turni di Coppa europa: dopo aver eliminato gli olandesi del Groningen, hanno fatto altrettanto con i ciprioti del Karava, formazione di un livello tecnico comunque superiore a quello dei ticinesi. Gli ottavi di finale sono il giusto premio per gli uomini di Mario Motta e Marco Camperi, che hanno avuto il merito di crederci fino in fondo e non hanno mai mollato. Anche questa sera contro i turchi giocheranno sicuramente al limite delle loro possibilità, cercando di sfruttare al meglio il fattore campo e forti del fatto di essere l’unica squadra a difendere i colori svizzeri all’interno dell’importante torneo internazionale.

In dicembre il Galatasaray aveva affrontato l’Amriswil nei sedicesimi, imponendosi sia nella partita di andata a Istanbul sia in quella di ritorno in Svizzera, concedendo tuttavia un set ai turgoviesi. Sulla carta l’appuntamento sembrerebbe proibitivo per i Dragoni, che dovranno soprattutto difendersi.
Ma conoscendo il carattere orgoglioso dei ragazzi bianconeri e l’attitudine vincente del tandem Motta-Camperi, che avrà per l’occasione vivisezionato il gioco della formazione turca e le caratteristiche tecniche degli elementi che la compogono, i bianconeri non avranno timore reverenziale alcuno e, anzi, proveranno ad attaccare il sestetto guidato con maestria dal palleggiatore Ulas Kiyak.
Il Galatasaray si proporrà certo nella sua miglior veste, con i due centrali Janic e Dünge, con il cubano Henry Bell Cisneros (appena arrivato sulle rive del Bosforo e già medaglia d’argento ai mondiali di Roma nel 2010), il libero Teodor Salparov e soprattutto con il fortissimo opposto bulgaro Vladimir Nikolov, atleta dal palmarès impressionante e punto fermo della nazionale bulgara, con la quale è riuscito a conquistare la medaglia di bronzo ai mondiali nel 2006 e l’anno successivo il terzo nella coppa del mondo, che poi le valse la qualificazione ai Giochi olimpici di Pechino.

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