ACB, spicchi di Turchia...

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domenica 20 gennaio 2013

ACB, spicchi di Turchia...


 
 fonte www.acbellinzona.ch

ANTALYA - Del quartetto giunto dal Chiasso in estate, Michael Perrier e Fulvio Sulmoni sono i soli rimasti in granata a distanza di sei mesi. Daniele Russo e Denis Markaj sono infatti passati in prestito al Lugano, alla corte del loro maestro Raimondo Ponte.
Dalla lontana Turchia, Michael Perrier si sofferma su questo aspetto.
“Fa un po’ strano, ma il calcio è fatto anche di queste cambiamenti. Io continuo comunque a fare il mio lavoro con il massimo impegno. Certo, Daniele soprattutto mi mancherà, è un ragazzo simpaticissimo che conosco da anni, dato che giocavamo insieme già a Lugano. Ma la vita va avanti”.
Perrier è luganese di nascita e di formazione calcistica. Ci sono sentimenti particolari nel vestire la maglia del Bellinzona, data la rivalità sportiva tra i due club?
“È un argomento un po’ delicato – dice il centrocampista, sorridendo -. Sappiamo che i tifosi ogni tanto fanno fatica a capire e accettare queste cose qua. Il nostro però è un lavoro e il Ticino è una realtà piccola e campanilistica. Moltissimi giocatori hanno girato come stiamo facendo Sulmoni e io, e penso a Casanova, Polli, lo stesso Daniele, Tarchini. Siamo in una realtà un po’ chiusa in se stessa e i calciatori ticinesi sono un quasi costretti a questi cambi di maglia, che sono delicati soprattutto tra Bellinzona e Lugano. Siamo professionisti, comunque, e dobbiamo passar sopra a queste cose”.

Il calcio è un lavoro, ma ha un aspetto molto particolare: oltre al rendimento c’è da fare i conti con le emozioni da dare e da avere.
“Sono completamente d’accordo, e come abbiamo visto all’andata, e nella storia del calcio cantonale, noi ticinesi viviamo i derby come partite speciali. Noi abbiamo sempre avuto quel sentimento di rivalsa, in particolare contro il Lugano dato che siamo cresciuti lì. Non dico che siamo mandati via, ma abbiamo dovuto lasciare la casa dove siamo cresciuti. Per questo sentiamo il derby con i bianconeri più di qualsiasi altra partita”.
 
Il Bellinzona riparte con un nuovo allenatore. Quali sono le sensazioni?
“È come ripartire da zero, anche se molti di noi conoscevano già Andermatt. Ogni cambio di allenatore porta nuovi stimoli e rinnovata voglia di lavorare. In ritiro stiamo lavorando molto duramente, con molta energia”.
 
Il Bellinzona è la squadra più forte della Challenge League?
“Beh, all’andata abbiamo dimostrato il nostro valore. Assieme all’Aarau, siamo la squadra che può e deve ambire alla promozione. Noi vogliamo la Super League, e non sono solo parole, lo dimostreremo sul campo”.

gene

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