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domenica 5 agosto 2012

Federer deve inchinarsi a Murray: un argento dal sapore amaro


6-2, 6-1, 6-4.
Certo, una medaglia olimpica è sempre una medaglia olimpica, ma alzi la mano colui che oggi è davvero soddisfatto...
Pochi, forse nessuno, se non i britannici.
Di certo non lo è Roger Federer, nonostante le dichiarazioni di rito.
E lo si è visto chiaramente alla fine del match perso nettamente con Murray.
Niente da dire sul risultato: lo scozzese, anzi, il britannico in questo caso, ha strameritato di vincere, dominando in lungo e in largo tutto l'incontro.

Ripensando però a l'occasione persa, forse l'ultima per Federer (e probabilmente anche per la Svizzera) di conquistare la medaglia d'oro nel singolare, non può che rimanere un sapore amaro.
Quel gusto di incompiuto che per la storia, le qualità e soprattutto per le possibilità, non appartiene a Roger Federer e tantomeno a tutti coloro che da sempre lo amano e lo sostengono.



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