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lunedì 16 luglio 2012

Bienne-ACB: le parole del sito granata

Pregi e difetti, ma i primi tre punti sono nel fienile
 
NEUCHÂTEL – Esordire è sempre un gran piacere e farlo con una vittoria sono due piaceri in uno, un bel gelato misto come quelli del Venturini, con i biscotti a tener dentro il paradiso. Detto questo, il Bellinzona versione-Ponte ha convinto solo a tratti, come se le gambe girassero a strappi e disgiunte dai pensieri. Una partenza lampo con due gol in venti minuti, una buona fase centrale con occasioni mancate per andare fin sul cinque o sei a zero, un finale pasticciato, con gol del Bienne in annunciata maturazione e caduto a tre minuti dalla fine, che ha messo la tremarella. Missione compiuta, lavoro appena cominciato.
Come annunciato alla vigilia, Ponte ha mandato subito il suo 3-4-2-1 all’arrembaggio. Neumayr, dopo cinque minuti, ha piazzato un golazo alla Eggeling (se lo ricorda qualcuno?) calciando di forza dai trenta metri e infilando nel sette di sinistra. Rete che ha inclinato il piano della partita a favore del Bellinzona e che ha portato al due a zero di Magnetti, servito da Marchesano come da un maggiordomo in guanti bianchi. Una trama perfetta che ha tagliato il filo del fuorigioco e le gambe del generoso Bienne. La squadra di Perret ci ha messo un sacco di tempo per riaversi, soffocata da un Bellinzona avvolgente e condizionata dai suoi stessi limiti. Yakin ha colpito anche un palo con un traversone sbilenco trasformato in maleficio. Sul conto del Bienne due tiri fuori misura di Doudin e Ukoh, conseguenze di due disattenzioni della retroguardia granata.

Meno costante, ma sempre pericolosissimo, il Bellinzona ci ha dato dentro, sfiorando il gol con D’Angelo, Magnetti, Yakin e Marchesano. Quando quest’ultimo, assieme a Magnetti, è uscito per far posto a Mihajlovic e Riedle, mancavano ancora venti minuti. Con il Bienne avanzato sempre più, molti gli spazi in contropiede e ancora un paio  di occasioni per il vivace Mihajlovic. Poi la squadra si è spezzata, con Neumayr e Yakin a corto di energie, la difesa costretta in costante ripiegamento e i laterali Markaj e Perrier con la spia della riserva accesa. Il Bienne ha insistito, tirando per la prima volta in porta con Morello al 72’. Un campanellino d’allarme, che nessuno ha preso sul serio ma che annunciava apertamente il pericolo. Il gol dello stesso Morello, bello e estemporaneo, ha messo qualche brivido, ma le cose sono finite lì.

Prossimo match, lunedì 23 al Comunale, nientemeno che il primo derby stagionale contro il Lugano. Ponte dice che è stato un bene aver sofferto nel finale, così si capisce quanto si debba ancora lavorare e come non sia il caso di montarsi la testa. Giusto. Intanto però, tra pregi e difetti, i primi tre punti sono nel fienile ed è già un passo avanti rispetto all’anno scorso, che a questo punto s’era già perso in casa per mano del Delémont.
 
gene
(fonte: www.acbellinzona.ch)

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