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martedì 24 luglio 2012

ACB-Lugano: il commento del sito granata


BELLINZONA SI ABBUFFA CON IL LUGANO ALLO SPIEDO

Che bello il Comunale quando è quasi pieno e il Bellinzona vince e stravince. Il Lugano ci ha provato, facendo pure tremare tutti quando Witschi ha colpito di testa a cinque metri dalla porta, ma la respinta di König con palla bloccata anche sulla ribattuta del bianconero ha dato fiducia a un Bellinzona che aveva cominciato assai nervoso. Nella ripresa i granata si sono liberati del tutto, prima con una rapinosa testata di Perrier su centro di Markaj e poi con una serie di duelli tra Marchesano e il portiere ospite Russo, tutti vinti dal bianconero con classe e fortuna. Mentre già aleggiavano le solite frasi porta sfiga, tipo “gol mancato gol subìto”, l’altro pretoriano di Ponte (ed ex-bianconero, come Perrier), Fulvio Sulmoni, ha beffato la statica difesa del Lugano con un altro colpo di testa imprendibile.
Non stiam lì a far cronaca, che per quella potete gustare le immagini di ACB TV, ma parliamo invece di emozioni, così tante e leggiadre che non pareva nemmeno di essere alla seconda giornata, ma alla fine del campionato. Che ci siano chilometri di strada da fare e che la macchina sia ancora in rodaggio lo sanno tutti, ma quando Nico Siegrist, con la sua aria alla Matthew Modine, ha incravattato Russo prima di infilare il tre c’è stato il tempo per urlare gol in anticipo, e buonanotte ai calcoli e alle prudenze. Ogni partita vale tre punti, ma con il Lugano valgono sei, nel cuore. Anche perché un po’ s’è sofferto, con quello strano avversario senza punte che costringeva la difesa granata a star lì, senza riferimenti. S’è patito anche per le difficoltà del centrocampo nel recuperare palla con una certa altezza. Neumayr, Yakin e Marchesano non sono incontristi, e D’Angelo ha dovuto farsi in quattro per tappare falle. In quei frangenti, il gioco non filava, anche perché la difesa era spesso a cinque e non a tre. Per vedere una parata di Russo s’è dovuto arrivare a un minuto dalla fine del primo tempo, quando Yakin da cinque metri è stato ipnotizzato dal portiere bianconero.
Affanni simili anche a inizio ripresa, con perfino un palo di Da Silva dopo sei minuti che ha fatto sudare freddo, ma il gol di Perrier ha sbloccato tutto. Raimondo Ponte ha richiamato Yakin subito dopo, per dare più solidità alla mediana. Hakan è stato un po’ contestato, ed è vero che non è parso brillante nelle invenzioni e nella corsa. Però ha sempre attirato su di sé due o tre avversari, liberando i compagni con la sua sola presenza. Da quel momento in avanti, il Lugano è sparito, incassando altri due gol e segnandone uno quando ormai i dadi erano tratti.
Vittoria meravigliosa che lancia il Bellinzona in vetta assieme al Winterthur. Sabato prossimo altro appuntamento al Comunale contro il Wil, che l’anno scorso, proprio alla terza di campionato, aveva battuto i granata. Chi vuol toccarsi si tocchi pure, ma dato che il calcio non è solo punti, scaramanzia e contabilità, la serata di festa con Lugano allo spiedo ha riempito le pance e i cuori dei 4'800 presenti (meno qualche luganese). Non sarà sempre domenica, ma se tutti i lunedì fossero così…
gene

2 commenti:

  1. Incominciamo a gioire di questa vittoria. Il resto, chi vivrà vedrà.

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  2. speriamo di campare a lungo allora
    gene

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